Tutto è connesso: casa e auto entrano in Rete

L'evoluzione delle nostre abitudini grazie alla tecnologia
Internet of Things

Tutto è connesso: casa e auto entrano in Rete

È ormai appurato che le nostre abitudini cambiano con l'evolvere della tecnologia e delle reti. Internet è da tempo uscita dall'alcova dei personal computer e, grazie a Wi-Fi e network wireless, ha fatto irruzione prima nei nostri telefoni, per poi invadere gradualmente la maggior parte degli oggetti ed elettrodomestici con cui interagiamo abitualmente: orologi, scarpe, termostati, auto, frigoriferi, forni, sistemi di illuminazione, e quant'altro.

In questi anni si sta materializzando intorno a noi la "profezia" di Nicholas Negroponte (uno dei più illustri luminari dell'informatica moderna), che già nel 1995 immaginava, nel suo libro "Essere Digitali", un mondo in cui il tostapane di casa avrebbe parlato col frigorifero per pianificare automaticamente la colazione per la nostra famiglia, e ordinare telematicamente al supermercato eventuali prodotti in esaurimento.

La cosiddetta domotica, ovvero l'utilizzo della tecnologia per la gestione automatica e interoperabile delle abitazioni, è stata preannunciata come una rivoluzione sin dall'inizio degli anni '90, ma per vederla realizzare nel concreto si è dovuto attendere più di 25 anni che, in termini informatici, costituiscono più di un'era geologica. A rendere reale questa visione avvenirista sono stati principalmente tre progressi tecnologici avvenuti in parallelo: l'avvento di reti wireless a banda larga, la diffusione degli smartphone e l'ottimizzazione degli standard per la trasmissione dati locale senza cavi e a basso consumo energetico (l'esempio più celebre è il protocollo Bluetooth).

Ma gli ambienti domestici non sono gli unici ad essere soggetti al cambiamento. Non è lontano il giorno in cui automobili a guida automatica sfrecceranno nelle nostre strade, come testimoniano i tanti veicoli già in circolazione negli Stati Uniti, principalmente di casa Google e Tesla.

In questo scenario in cui le "cose" sono interconnesse tra loro (da qui il termine Internet of Things), lo smartphone la fa da padrone, perché costituisce sempre più l'hub e il controller remoto di tutti i nostri dispositivi. Perché proprio il nostro telefono ha assunto un ruolo così centrale? Semplicemente perché lo abbiamo tutti, perché siamo abituati ad aggiornarlo di frequente (si parla di un mercato da un miliardo di dispositivi venduti all'anno), ad averlo sempre con noi e a considerarlo sempre connesso alla Rete.

Non è un caso quindi se i due principali sistemi operativi per smartphone (Android e iOS) stanno entrambi integrando delle app che semplifichino e aggreghino la gestione dei nostri dispositivi interconnessi in casa. Nella versione di iOS rilasciata questa settimana (la numero 10), ad esempio, ha fatto la sua comparsa l'app "Casa", che consente di gestire da un'unica interfaccia porte, finestre, luci, garage, termostato e allarme, anche a distanza.

Le implicazioni di questo cambiamento, che probabilmente nel prossimo futuro verrà considerato "the new normal", sono notevoli e nascondono diverse insidie per la sicurezza e la privacy. Non è lontano il giorno in cui potremmo ricorrere a un esperto di informatica per risolvere il problema di una casa o un'auto hackerata. E le generazioni dei cosiddetti "nativi digitali", sicuramente più alfabetizzate delle precedenti nell'utilizzo dei dispositivi elettronici, non lo sono necessariamente anche nella consapevolezza delle effettive conseguenze dell'avvento della tecnologia in sostituzione di consolidate abitudini umane. Sono pertanto dei consumatori nativi digitali, e non va dato per scontato che la percezione della privacy e della sicurezza corrisponda alla realtà.

Scuole, istituzioni e aziende hanno pertanto la responsabilità di formare le generazioni attuali e future su una maggiore consapevolezza digitale, perché gli indubbi vantaggi che l'evoluzione tecnologica porta con sé non diventino dei boomerang per tutti noi come individui, ma anche come sistema globale.

Infografica: Mobile Evolution
Scopri l'App gratuita per Smartphone e Tablet su
BENTOBOX.PRO - Crudo e Tecnologie
BENTOBOX.PRO - Presentazione App ChievoVerona