May
09
2012

Gli ingredienti della viralità

Come si costruisce un video virale?

Il termine viralità è ormai diventato di uso comune: per viralità si intende un contenuto immesso in rete e che si diffonde in maniera esponenziale come, per l'appunto, un virus. Ciò che determina se un video, o più in generale, un contenuto è davvero virale è un unico dato: la sua diffusione.

Se l'obiettivo da raggiungere è chiaro, quali sono gli ingredienti da utilizzare e soprattutto come miscelarli lo è sicuramente meno. Andiamo a scoprirli:

1) Il concept. Decidere quale messaggio vogliamo veicolare e come proporlo è il primo step da percorrere. Il contenuto deve essere coinvolgente e può esserlo in diversi modi: spiritoso , emozionante, misterioso, ai limiti del possibile o della decenza. In ogni caso l'imperativo è uno: stupire. L'utente deve sentire l'irrefrenabile desiderio di condividere con i propri amici il video. Dategli un ottimo motivo per farlo.

2) La realizzazione. Non serve necessariamente disporre di budget milionari per realizzare un filmato virale. La professionalità nella creazione del video è importante, anche se spesso in questi casi viene mascherata di amatorialità. La professionalità diventa ancora più importante quando si vogliono creare video in grafica o con piccoli effetti speciali. Pensate solo al video di Ronaldinho oppure a quello di Lebron James: questi video sono stati visti milioni di volte solo per capire se le imprese realizzate fossero vere o se si trattasse di un qualche trucco.

3) La pubblicazione. Anche se sembra lo step più semplice e immediato anche la preparazione della pubblicazione è fondamentale per la buona riuscita di una strategia virale. La scelta delle parole da utilizzare nel titolo, nel testo e nei tag del contenuto devono essere pianificati in anticipo attraverso una ricerca attenta e accurata.

4) Il seeding: bene, il contenuto è stato pensato, prodotto e tutto è pronto per la pubblicazione, ma... dove lo pubblichiamo? Prima di iniziare la condivisione è necessario capire chi sono gli opinion leader del target interessato e raggiungere tramite questi un numero importante di utenti interessati e interessanti. Una volta raggiunta la giusta audience il video verrà condiviso in maniera esponenziale, decretando così il successo della strategia virale.

Due indicazioni molto importanti:

  • il video deve essere breve. Un video che supera i 3 minuti raramente diventa virale;
  • non inserite "marchette" troppo evidenti: la presenza di marchi commerciali in maniera preponderante limita l'effetto virale del contenuto realizzato.

Ecco un video da noi realizzato per DAS Mediazione che mette insieme alcuni degli ingredienti fondamentali della viralità: la scelta di un argomento scottante e di attualità come la situazione della giustizia italiana unita alla realizzazione grafica di appeal creano i presupposti per una diffusione su larga scala del contenuto. Si può definire un video virale? Solo il tempo (e le visualizzazioni) ce lo potrà dire.

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